Viaggiare in gravidanza: viaggiare in sicurezza con il pancione

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Adobe, Reisen in der Schwangerschaft
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Sorgente: TCS MyMed

Viaggiare in gravidanza è un tema importante per molte future mamme – che si tratti di un babymoon, di un viaggio in famiglia o di un impegno professionale. Ma quali destinazioni sono sicure? Fino a quando è possibile volare? E quali misure di precauzione sono davvero importanti?

Abbiamo parlato con la dott.ssa med. Carolin Blume, primaria di ostetricia e specialista in ginecologia e ostetricia dell’Ospedale cantonale dei Grigioni. Nell’intervista spiega a cosa dovrebbero prestare attenzione le donne in gravidanza quando viaggiano – in modo fondato, pratico e comprensibile.

Le seguenti domande vengono chiarite:

Signora Blume, viaggiare in gravidanza preoccupa molte future mamme. Che cosa è particolarmente importante dal punto di vista medico?

Viaggiare in gravidanza va sempre valutato individualmente. Due fattori sono particolarmente determinanti:

  • In quale fase della gravidanza si trova la donna?
  • Qual è la destinazione del viaggio?

Il primo trimestre di gravidanza è in linea di principio una fase molto sensibile, perché in questo periodo si sviluppano gli organi del bambino. Influenze esterne, come infezioni o forti sollecitazioni fisiche, possono avere conseguenze potenzialmente più gravi rispetto a fasi successive. Nel secondo trimestre molte donne si sentono fisicamente meglio e la gravidanza è più stabile, per cui questa fase è spesso percepita come il periodo più piacevole per viaggiare. Nel terzo trimestre invece cambiano sensibilmente la circolazione, il volume del sangue e la capacità fisica, rendendo i viaggi più lunghi o molto impegnativi sempre più difficili.

Quali destinazioni di viaggio sono particolarmente adatte alle donne in gravidanza e quali invece più rischiose?

Dal mio punto di vista sono più rischiose le destinazioni molto lontane con tempi di viaggio e/o di volo lunghi. Restare sedute a lungo aumenta il rischio di trombosi in gravidanza e, quanto più lungo è il viaggio, tanto maggiore diventa questo carico. Inoltre, in alcune destinazioni lontane l’accesso rapido a una buona assistenza medica in caso di emergenza spesso non è garantito. Anche le destinazioni con un maggiore rischio di infezioni, ad esempio dovute a Zika, dengue o febbre gialla, dovrebbero essere evitate il più possibile durante la gravidanza.

Un altro aspetto importante è l’igiene nel Paese di destinazione. Nei Paesi in cui l’acqua potabile e l’igiene degli alimenti non sono affidabili, il rischio di infezioni gastrointestinali aumenta notevolmente. Questo può essere non solo spiacevole per le donne in gravidanza, ma anche rilevante dal punto di vista medico. Sono molto più adatti i Paesi con una buona infrastruttura medica, condizioni igieniche stabili e un clima moderato, ad esempio molti Paesi europei. Anche il caldo estremo non va sottovalutato, perché mette ulteriormente sotto stress la circolazione.

Fino a quale settimana di gravidanza è ancora possibile volare in sicurezza secondo lei?

In linea di principio consigliamo di non volare più a partire dalla 35ª settimana di gravidanza. Fino alla 32ª settimana circa un viaggio in aereo è generalmente possibile in caso di gravidanza senza complicazioni, a condizione che prima venga effettuato un controllo medico. Tuttavia anche la durata del volo ha un ruolo importante. Un volo breve di due o tre ore è molto diverso da un volo intercontinentale con scali che dura molte ore. Quanto più lungo è il viaggio, tanto più sconsiglio di viaggiare in una fase avanzata della gravidanza.

Molte compagnie aeree richiedono comunque, a partire dalla 32ª settimana di gravidanza, un certificato medico che confermi che la gravidanza si è svolta finora senza complicazioni. Alcune compagnie lo richiedono addirittura prima.

Perché un’assicurazione sanitaria di viaggio con copertura per la gravidanza è così importante?

Bisogna essere consapevoli che durante la gravidanza possono verificarsi in qualsiasi momento situazioni imprevedibili – anche se finora tutto è andato senza problemi. Se all’estero improvvisamente è necessaria assistenza medica, i costi possono essere molto elevati a seconda del Paese, soprattutto per prestazioni di emergenza o private. Molte assicurazioni escludono totalmente o parzialmente la gravidanza o le complicazioni della gravidanza, cosa di cui spesso gli interessati non sono consapevoli. Per questo è estremamente importante verificare con precisione prima del viaggio se la gravidanza e le eventuali complicazioni sono effettivamente coperte.

Particolarmente importante è anche un’assicurazione per il rimpatrio, perché un rientro medicalmente necessario può diventare rapidamente molto costoso. Vale la pena informarsi direttamente presso l’assicurazione e non fare affidamento su supposizioni.

Quali vaccinazioni dovrebbero verificare le donne in gravidanza prima di un viaggio?

In linea generale consiglio sempre di controllare lo stato vaccinale prima di un viaggio programmato. Molte vaccinazioni dovrebbero idealmente essere effettuate già prima della gravidanza, ad esempio contro morbillo, parotite e rosolia, perché queste malattie possono essere problematiche durante la gravidanza e la vaccinazione non è raccomandata in questo periodo. Esistono tuttavia numerose vaccinazioni che possono essere somministrate durante la gravidanza e che possono essere effettuate prima di un viaggio se non esiste una protezione vaccinale sufficiente.

Quali vaccinazioni siano utili o necessarie dipende fortemente dalla destinazione del viaggio. Per viaggi in determinati Paesi può essere importante, ad esempio, verificare la protezione contro epatite A, epatite B o tifo. Le destinazioni in cui sono diffuse malattie come Zika o febbre gialla dovrebbero piuttosto essere evitate, perché per queste malattie non esistono raccomandazioni vaccinali oppure sono molto limitate. Per destinazioni particolari può essere utile anche una consulenza presso un centro di medicina dei viaggi.

Come possono le donne in gravidanza ridurre il rischio di trombosi durante viaggi più lunghi?

La cosa più importante è indossare calze medicali a compressione ben adattate – almeno di classe 2 – idealmente per tutta la gamba. Inoltre le donne in gravidanza dovrebbero bere a sufficienza durante il viaggio per favorire una buona circolazione sanguigna. Anche il movimento durante il viaggio è fondamentale. Anche se si resta seduti a lungo, si dovrebbero allungare regolarmente le gambe, contrarre e rilassare i muscoli e, se possibile, alzarsi circa una volta all’ora e fare qualche passo. Anche piccoli movimenti possono contribuire a ridurre sensibilmente il rischio di trombosi. In casi particolari, prima del viaggio il medico può prescrivere un’iniezione preventiva contro la trombosi.

Quali alimenti dovrebbero evitare in particolare le donne in gravidanza all’estero?

Dipende molto dal Paese di destinazione. Nei Paesi con condizioni igieniche incerte si dovrebbe evitare sistematicamente l’acqua del rubinetto – anche per lavarsi i denti. Anche gli alimenti crudi, le insalate e la frutta non sbucciata comportano un rischio maggiore. Si consiglia di mangiare solo cibi ben cotti e di sbucciare la frutta personalmente oppure di rinunciarvi completamente. In molti Paesi europei e in Nord America questo rischio è nettamente inferiore, ma anche lì è comunque consigliabile prestare attenzione agli alimenti.

Un proverbio dice: «peel it, cook it, or leave it» – cioè sbuccialo, cucinalo oppure lascialo. Chi si attiene a questa regola fa sicuramente già molte cose nel modo giusto.

Quali segnali di allarme dovrebbero prendere sul serio le donne in gravidanza durante un viaggio?

Febbre, forte malessere, forti mal di testa, eruzioni cutanee insolite o disturbi gastrointestinali persistenti non dovrebbero essere ignorati durante un viaggio. Questi sintomi possono indicare infezioni o altri problemi di salute e dovrebbero essere chiariti tempestivamente dal punto di vista medico – anche all’estero.

Quali documenti medici dovrebbero avere sempre con sé le donne in gravidanza quando viaggiano?

Il libretto delle vaccinazioni è sicuramente molto importante. Nella vita quotidiana non lo abbiamo sempre con noi, ma in viaggio – soprattutto all’estero – dovrebbe assolutamente essere portato con sé. Inoltre consiglio un documento relativo alla gravidanza che indichi lo stato attuale della gravidanza. Può trattarsi, ad esempio, di un riepilogo degli ultimi controlli dal quale risulti a che punto è la gravidanza e se finora si è svolta senza complicazioni.

Proprio in Svizzera non esiste un libretto di maternità uniforme come in altri Paesi. Per questo è particolarmente utile chiedere alla propria ginecologa o al proprio ginecologo una documentazione corrispondente. I principali risultati dovrebbero essere chiaramente riportati, in modo che anche i medici all’estero possano orientarsi rapidamente. In alcuni casi anche le assicurazioni richiedono un certificato medico che attesti che la gravidanza si è svolta finora senza complicazioni.

Ha senso fissare un appuntamento medico prima di un viaggio?

Sì, assolutamente. Prima di un viaggio all’estero più lungo – non parlo di brevi spostamenti in auto, ma piuttosto di viaggi in aereo o soggiorni di più settimane – consiglio sempre un controllo. In questo modo non solo si può verificare l’andamento attuale della gravidanza, ma anche discutere importanti misure preventive. Questo dà sicurezza e aiuta a viaggiare ben preparate.

Come si possono alleviare i disturbi tipici della gravidanza durante un viaggio?

Molte donne pensano innanzitutto alla nausea, e una certa nausea in gravidanza è effettivamente del tutto normale. Nei casi lievi possono aiutare capsule di zenzero, perché lo zenzero spesso allevia la nausea. Inoltre consiglio un’alimentazione piuttosto leggera e moderazione con piatti molto piccanti o fortemente speziati – soprattutto all’estero, dove magari non si conosce bene la cucina.

Un altro tema frequente è la ritenzione idrica, soprattutto con il caldo o durante viaggi più lunghi. In questi casi aiutano le calze a compressione, tenere le gambe sollevate di tanto in tanto e anche applicazioni rinfrescanti, ad esempio con una doccia fredda la sera. È inoltre importante bere a sufficienza, soprattutto se si suda di più. Magnesio o elettroliti possono essere utili per prevenire i crampi e riequilibrare l’equilibrio dei liquidi.

Esistono nuove raccomandazioni o fonti di informazione affidabili sui viaggi in gravidanza?

Sì, esistono alcune fonti molto valide e affidabili. Per le domande relative alle vaccinazioni è molto utile, ad esempio, la piattaforma Infovac. Anche la Società svizzera di ginecologia e ostetricia mette a disposizione raccomandazioni aggiornate. Un’altra buona fonte è il Centro di medicina dei viaggi dell’Ospedale universitario di Zurigo, che offre informazioni specifiche sul tema dei viaggi in gravidanza.

Inoltre vengono regolarmente pubblicati articoli scientifici aggiornati, ad esempio dagli istituti di medicina tropicale. Sono molto conosciute e affidabili anche le raccomandazioni dell’Istituto Robert Koch in Germania. Per le donne che desiderano informarsi in generale, queste sono a mio avviso fonti molto buone e affidabili. E indipendentemente da ciò, la consulenza personale del proprio ginecologo o della propria ginecologa – oppure eventualmente del medico di famiglia – resta sempre un elemento centrale della preparazione del viaggio.

Il suo consiglio finale alle donne in gravidanza che hanno progetti di viaggio?

Viaggiare in gravidanza è in molti casi assolutamente possibile e può essere molto arricchente se il viaggio è ben pianificato. È importante valutare realisticamente i propri limiti, scegliere con cura la destinazione e farsi consigliare dal punto di vista medico prima della partenza. Con questa preparazione è possibile evitare molti rischi, in modo che nella maggior parte dei casi nulla ostacoli un viaggio sereno.

Blume Carolin, Kantonsspital Graubünden


Dott.ssa med. Carolin Blume, Ospedale cantonale dei Grigioni

Primaria di ostetricia
Vice direttrice del dipartimento di ginecologia

Non utilizzate queste informazioni come base assoluta per le decisioni sulla salute. In caso di problemi alla salute consultate il vostro medico o farmacista. Navigare su internet non sostituisce la consultazione medica.

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