Puntura di zecca in Svizzera: un esperto spiega dove si nascondono le zecche e come proteggersi.

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Adobe, gemeiner Holzbock
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Fonte: TCS MyMed

Le zecche in Svizzera non sono più da tempo un problema raro. Ogni anno migliaia di persone contraggono la borreliosi o la TBE – e la tendenza è in aumento. Soprattutto chi ama fare escursioni, lavorare in giardino o trascorrere del tempo nel bosco entra sempre più spesso in contatto con questi piccoli parassiti.

Werner Tischhauser, vicepresidente della Lega svizzera per le persone colpite da malattie trasmesse dalle zecche, spiega nell’intervista perché il rischio legato alle zecche aumenta, quali regioni sono particolarmente interessate e come trattare correttamente una puntura di zecca. L’esperto risponde alle principali domande su punture di zecca, sintomi, vaccinazioni e misure di protezione efficaci per le persone che trascorrono molto tempo all’aperto.

Nell’articolo vengono chiarite le seguenti domande:

Signor Tischhauser, perché il rischio legato alle zecche aumenta in Svizzera e perché ci sono sempre più zecche?

Il rischio di una puntura di zecca e di una possibile infezione da malattie trasmesse dalle zecche nasce sempre quando si combinano due fattori: zecche attive e persone che si trovano nel loro habitat. Nel linguaggio specialistico si parla del fatto che le zecche incontrano un cosiddetto «ospite» – cioè un organismo dal quale succhiano sangue, come esseri umani o animali.

Semplificando, si tratta di un semplice calcolo: più zecche sono attive in una zona e più persone vi si trovano contemporaneamente, maggiore diventa il rischio di essere punti da una zecca e di infettarsi eventualmente con un agente patogeno trasmesso dalle zecche. In epidemiologia ciò viene descritto anche con la formula: pericolo × esposizione = rischio.

I dati ufficiali in Svizzera sono rilevati dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Le infezioni da virus della TBE, che provoca la meningoencefalite da inizio estate, sono particolarmente ben documentate. Nel 2025 è stato raggiunto un nuovo valore record con oltre 500 infezioni da TBE notificate con decorso grave della malattia. Anche la borreliosi resta un tema importante: il numero stimato di casi continua a essere di circa 12’000 nuove infezioni all’anno.

Una ragione importante dell’aumento è il comportamento nel tempo libero della popolazione. Gli studi mostrano che sempre più persone trascorrono il loro tempo libero attivamente all’aperto – facendo escursioni, jogging, golf, giardinaggio o andando a cercare funghi. Allo stesso tempo, tendenze sociali come una maggiore sensibilità verso la natura fanno sì che le persone trascorrano in generale più tempo fuori casa. Se parallelamente i cambiamenti climatici e le trasformazioni del paesaggio migliorano le condizioni di vita delle zecche, il rischio di punture di zecca aumenta inevitabilmente.

Dove ci sono più zecche in Svizzera nel 2026 – quali regioni sono particolarmente colpite?

La specie di zecca di gran lunga più frequente in Svizzera è la zecca dei boschi comune (Ixodes ricinus). Questa zecca è presente in molte regioni del Paese.

Gli habitat tipici sono:

  • i boschi dell’Altopiano svizzero
  • il sottobosco fitto
  • i margini del bosco e le radure
  • le zone umide vicino ai fiumi
  • i parchi vicini ai boschi

A causa dei cambiamenti climatici, questa specie di zecca si sta diffondendo sempre più anche a quote più elevate. Oggi le zecche si trovano talvolta già oltre i 1’500 metri sul livello del mare.

Un errore molto diffuso è pensare che le zecche cadano dagli alberi. Non è vero. Le zecche vivono soprattutto nella vegetazione bassa vicino al terreno, per esempio su erbe, arbusti o nello strato erbaceo. Lì attendono il passaggio di ospiti come esseri umani o animali.

La cartina ufficiale della Confederazione mostra dove in Svizzera le zecche sono particolarmente frequenti.

Sintomi dopo una puntura di zecca: quali segnali sono innocui – e quali pericolosi?

Subito dopo una puntura di zecca può comparire una lieve reazione cutanea simile a una puntura di zanzara. Un piccolo arrossamento o una lieve irritazione della pelle nel punto della puntura è normale nei primi giorni e di solito non è problematico.

Bisogna però prestare attenzione se alcuni giorni dopo la puntura compaiono nuovi sintomi. Particolarmente tipico della borreliosi è il cosiddetto eritema migrante, un arrossamento cutaneo che si espande intorno al punto della puntura. Anche mal di testa o dolori articolari, sintomi simil-influenzali o malessere generale possono essere indizi di un’infezione.

Se tali sintomi compaiono circa cinque o più giorni dopo la puntura di zecca, è opportuno consultare per precauzione una dottoressa o un dottore per chiarire tempestivamente una possibile infezione.

Rimuovere correttamente una zecca: come si rimuove una zecca in modo sicuro e senza errori?

Le zecche dovrebbero essere rimosse il più rapidamente e correttamente possibile. A questo scopo esistono diversi strumenti adatti come pinzette per zecche, ganci per zecche, carte per la rimozione delle zecche o strumenti speciali come il Tick-Twister®. La variante da utilizzare dipende soprattutto dallo strumento che si sa usare bene.

Particolarmente adatta è una pinzetta a punta per schegge in acciaio cromato. Si sconsiglia l’uso di una pinzetta larga, perché potrebbe schiacciare l’addome della zecca. In questo caso potrebbero entrare nel corpo ulteriori agenti patogeni. La zecca dovrebbe essere afferrata il più vicino possibile alla pelle e tirata fuori lentamente e in modo costante verso l’alto. Uno strappo brusco può far sì che parti della zecca – per esempio la testa – restino conficcate nella pelle. Se non si dispone di uno strumento, la zecca può anche essere rimossa con cautela con le unghie.

Dopo la rimozione, il punto della puntura dovrebbe essere pulito con un disinfettante per ferite. Inoltre, è utile annotare il momento e il luogo della puntura di zecca e osservare la zona nei giorni successivi. Anche una foto del punto della puntura può essere utile.

Controllo rapido: che cosa fare dopo una puntura di zecca?

  1. rimuovere subito la zecca
  2. disinfettare e osservare il punto della puntura
  3. andare dal medico in caso di sintomi

Che cosa fare dopo una puntura di zecca e quanto tempo si ha per reagire?

Dopo una puntura di zecca vale soprattutto una regola importante: la zecca dovrebbe essere rimossa il più rapidamente possibile. Più a lungo succhia sangue, maggiore è il rischio che vengano trasmessi agenti patogeni.

I virus della TBE possono essere trasmessi già entro pochi minuti dalla puntura. Per i batteri della borreliosi la situazione è un po’ diversa: di regola vengono trasmessi solo dopo circa 16 ore. Per questo vale la pena individuare e rimuovere le zecche il prima possibile. Chi trascorre molto tempo all’aperto dovrebbe quindi eseguire regolarmente un controllo anti-zecche – durante l’attività e anche dopo.

Quali malattie trasmettono più spesso le zecche in Svizzera?

In Svizzera le zecche sono soprattutto associate a due malattie infettive: borreliosi e meningoencefalite da inizio estate (TBE). Entrambe le malattie vengono trasmesse dalle punture di zecca, ma si distinguono chiaramente per gli agenti patogeni, il decorso e le possibilità di trattamento.

TBE o borreliosi: in che cosa si differenziano i sintomi delle due malattie?

La borreliosi è una malattia infettiva batterica che in Svizzera colpisce ogni anno circa 12’000 persone. Contro la borreliosi non esiste una vaccinazione. La prevenzione più importante consiste quindi nell’evitare il più possibile le punture di zecca. Se la malattia viene riconosciuta precocemente, può essere trattata bene con antibiotici.

La TBE, invece, è causata da un virus. Ogni anno in Svizzera vengono registrati fino a 500 casi. A differenza della borreliosi, contro la TBE esiste una vaccinazione protettiva efficace. Tuttavia, il virus non può essere combattuto direttamente con farmaci. Il trattamento si concentra quindi sull’alleviamento dei sintomi.

Quando bisogna andare dal medico dopo una puntura di zecca?

Per rimuovere una zecca di regola non serve un medico. Con una pinzetta adatta o con uno strumento per zecche, la zecca normalmente può essere rimossa senza problemi da soli. Se ciò non riesce, può aiutare anche il personale di una farmacia.

È però consigliabile rivolgersi a un medico se alcuni giorni dopo la puntura compare un arrossamento cutaneo evidente oppure sintomi simil-influenzali. Tali sintomi possono indicare borreliosi o TBE e dovrebbero essere chiariti dal punto di vista medico.

Vaccinazione contro la TBE in Svizzera: chi dovrebbe vaccinarsi e quando serve un richiamo?

In Svizzera la vaccinazione contro la TBE è raccomandata ai bambini a partire dai tre anni e agli adulti che vivono in zone a rischio o vi soggiornano regolarmente. Poiché praticamente tutta la Svizzera è considerata zona a rischio, questa raccomandazione riguarda quasi tutte le regioni del Paese – ad eccezione del Canton Ticino.

La vaccinazione offre una protezione affidabile contro le infezioni da TBE ed è particolarmente utile per le persone che trascorrono molto tempo all’aperto, per esempio facendo escursioni, lavorando in giardino o svolgendo altre attività outdoor.

Come proteggersi dalle zecche durante le escursioni, in giardino o nel bosco?

Chi ama stare all’aperto – che sia facendo escursioni, nel bosco, andando a cercare funghi o lavorando in giardino – può ridurre sensibilmente il rischio di una puntura di zecca con alcune semplici misure.

Oltre alla vaccinazione contro la TBE, si consiglia di indossare durante le attività nel verde indumenti lunghi e possibilmente chiari, che coprano il più possibile la pelle. Inoltre, possono essere utilizzati repellenti per zecche. Molte persone attive all’aperto mettono anche una pinzetta a punta per schegge nella loro farmacia da escursione o da viaggio per poter rimuovere subito una zecca in caso di emergenza.

Durante soggiorni prolungati all’aperto vale la pena fare di tanto in tanto un breve controllo anti-zecche. Spesso così si scoprono zecche che stanno ancora camminando sugli abiti e che si possono rimuovere facilmente. Anche la sera – per esempio sotto la doccia – il corpo dovrebbe essere controllato con attenzione. Se una zecca viene scoperta solo allora, la trasmissione delle borrelie spesso non è ancora avvenuta, perché di regola avviene solo dopo circa 16 ore. Contro i virus della TBE, però, protegge solo la vaccinazione, poiché possono essere trasmessi già al momento della puntura.

Qui trovate ulteriori informazioni sulla prevenzione delle zecche.

Miti sulle zecche: quali rimedi casalinghi sono pericolosi o inefficaci in caso di puntura di zecca?

Intorno alle zecche circolano numerosi miti e rimedi casalinghi che non solo sono inefficaci, ma in parte possono persino essere pericolosi.

  • Un errore diffuso è pensare che le zecche cadano dagli alberi sulle persone. In realtà, le zecche si trovano per lo più vicino al terreno e aspettano un ospite di passaggio su erbe, arbusti o nello strato erbaceo.
  • È altrettanto sbagliato il consiglio di trattare una zecca con olio, burro o colla prima di rimuoverla. Queste sostanze fanno sì che la zecca soffochi lentamente e, durante l’agonia, possa rilasciare più virus e batteri. Così aumenta il rischio di infezione.
  • Anche l’idea che ci si possa infettare solo nelle cosiddette zone a rischio non è corretta. Le carte mostrano sì spesso le zone a rischio TBE, ma in linea di principio vale: ovunque vi siano zecche, esse possono trasmettere agenti patogeni.
  • Infine, le zecche non sono attive solo in estate. Non appena temperatura e umidità sono favorevoli – tipicamente intorno ai 10-20 gradi Celsius – le zecche possono essere attive. Per questo la stagione delle zecche va di regola dalla primavera fino all’autunno.
  • E ancora un punto importante: la vaccinazione contro la TBE protegge solo dalla TBE. Contro la borreliosi non esiste una vaccinazione. Per questo indumenti protettivi, spray anti-zecche e controlli regolari delle zecche restano le principali misure di protezione.

Volete saperne di più sulle zecche? Qui trovate il link per scaricare l’app «Zecca»:

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Non utilizzate queste informazioni come base assoluta per le decisioni sulla salute. In caso di problemi alla salute consultate il vostro medico o farmacista. Navigare su internet non sostituisce la consultazione medica.

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