Uno sguardo al cellulare, un libro avvincente o una strada di montagna ricca di curve – e all’improvviso compare la nausea. Il mal d’auto colpisce milioni di persone e può manifestarsi anche durante tragitti brevi. La buona notizia è che, adottando i giusti comportamenti, spesso è possibile ridurre sensibilmente il rischio. Il PD Dr med. Thomas Brack, primario della Clinica di medicina e direttore del Dipartimento di medicina presso l’Ospedale cantonale di Glarona, spiega perché si manifesta il mal d’auto e quali misure sono realmente efficaci.
Nell’articolo vengono affrontate le seguenti domande
- Perché alcune persone soffrono di malessere in auto, autobus, aereo o nave e quali meccanismi neurofisiologici ne sono alla base?
- Perché alcune persone sono più sensibili di altre e quale ruolo svolgono età, sesso, fattori genetici o sensibilità individuale?
- Perché molte persone si sentono male particolarmente in fretta leggendo, guardando il cellulare o utilizzando uno schermo durante il viaggio?
- Quali semplici misure possono aiutare già prima della partenza e quale ruolo svolgono sonno, alimentazione, idratazione e riduzione dello stress?
- Quali alimenti e bevande sarebbe meglio evitare prima della partenza e quali sono più adatti agli stomaci sensibili?
- Perché il posto a sedere in auto, autobus, aereo o nave può essere determinante e qual è il posto migliore in ciascun mezzo?
- Che cosa aiuta immediatamente quando il mal d’auto compare all’improvviso durante il viaggio, in aereo o in nave?
- Come possono aiutare le tecniche di respirazione, la distrazione, l’orientamento dello sguardo, l’aria fresca o le pause ad alleviare i sintomi acuti?
- Quando è opportuno assumere un farmaco e quando invece se ne può fare a meno?
- Quali effetti collaterali possono avere i farmaci classici contro il mal d’auto?
- Quanto sono efficaci i rimedi naturali o non farmacologici come zenzero, braccialetti per digitopressione, gomme da masticare o cerotti?
- Che cosa aiuta maggiormente i bambini che soffrono di mal d’auto e quali errori dovrebbero evitare i genitori prima o durante il viaggio?
- È possibile abituarsi al mal d’auto o allenare il corpo a tollerarlo, ad esempio attraverso neuroadattamento, assuefazione o in futuro anche con l’allenamento in realtà virtuale?
- Quali strategie consiglia ai viaggiatori e qual è il suo consiglio più importante per rendere il viaggio piacevole?
- L’esperto
Perché alcune persone soffrono di malessere in auto, autobus, aereo o nave e quali meccanismi neurofisiologici ne sono alla base?
Il mal d’auto si manifesta quando le informazioni provenienti dagli occhi e dall’organo dell’equilibrio nell’orecchio interno non coincidono. Entrambi i sistemi forniscono continuamente al cervello informazioni sui movimenti e sull’orientamento del corpo. Quando questi segnali non corrispondono, il cervello può reagire con la nausea.
Un esempio tipico è l’utilizzo dello smartphone in auto: l’organo dell’equilibrio registra il movimento del veicolo, mentre gli occhi sono rivolti verso uno schermo apparentemente fermo. Questa discrepanza tra ciò che si vede e ciò che si percepisce rappresenta il principale fattore scatenante del mal d’auto.
Perché alcune persone sono più sensibili di altre e quale ruolo svolgono età, sesso, fattori genetici o sensibilità individuale?
La predisposizione al mal d’auto varia notevolmente da persona a persona. I bambini sotto i due anni non ne soffrono praticamente mai, poiché il loro sistema dell’equilibrio non è ancora completamente sviluppato. Il mal d’auto è invece particolarmente frequente tra i bambini in età scolare, con un picco intorno ai nove anni.
Le donne ne soffrono statisticamente più spesso degli uomini. Probabilmente i fattori ormonali svolgono un ruolo importante, ad esempio durante la gravidanza o in determinate fasi del ciclo mestruale. Anche le persone che soffrono di emicrania sono più soggette al mal d’auto.
Sembra inoltre esistere una predisposizione familiare. Infine, anche l’esperienza gioca un ruolo importante: chi ha già sofferto più volte di mal d’auto sviluppa spesso una certa aspettativa negativa. La sola idea di un imminente viaggio in auto o in nave può accentuare i sintomi.
Perché molte persone si sentono male particolarmente in fretta leggendo, guardando il cellulare o utilizzando uno schermo durante il viaggio?
Il motivo è sempre lo stesso: gli occhi percepiscono qualcosa di apparentemente immobile, mentre l’organo dell’equilibrio registra i movimenti del veicolo. Questi segnali contrastanti rendono più difficile l’orientamento del cervello e possono provocare nausea.
Quali semplici misure possono aiutare già prima della partenza e quale ruolo svolgono sonno, alimentazione, idratazione e riduzione dello stress?
Chi sa di essere particolarmente sensibile durante i viaggi dovrebbe adottare misure preventive. Dormire a sufficienza, assumere una quantità adeguata di liquidi e iniziare il viaggio in modo il più possibile rilassato possono essere d’aiuto.
Hanno inoltre dato buoni risultati i preparati a base di zenzero, ad esempio sotto forma di caramelle, capsule o tisane. Anche i braccialetti per digitopressione, che stimolano un punto specifico del polso, vengono utilizzati frequentemente. Idealmente andrebbero indossati già prima dell’inizio del viaggio.
Un altro aspetto importante riguarda il comportamento durante il tragitto: guardare il più possibile nella direzione di marcia e osservare l’orizzonte o la strada favorisce la corretta interazione tra occhi e organo dell’equilibrio.
Quali alimenti e bevande sarebbe meglio evitare prima della partenza e quali sono più adatti agli stomaci sensibili?
Prima di un viaggio sarebbe opportuno evitare pasti pesanti, grassi o particolarmente abbondanti. Uno stomaco troppo pieno può aggravare i sintomi e aumentare il rischio di vomito.
Sono consigliati pasti leggeri in quantità moderate. È inoltre importante bere a sufficienza. Le bevande gassate e l’alcol possono invece provocare ulteriori disturbi nelle persone sensibili.
Perché il posto a sedere in auto, autobus, aereo o nave può essere determinante e qual è il posto migliore in ciascun mezzo?
Il posto a sedere influisce sul modo in cui i movimenti vengono percepiti ed elaborati.
In auto, il sedile del passeggero anteriore è generalmente la scelta migliore. Da lì si ha una visuale della strada simile a quella di chi guida. È interessante notare che i conducenti soffrono molto raramente di mal d’auto, perché seguono attivamente e anticipano i movimenti del veicolo.
In treno o in autobus si consiglia un posto nel senso di marcia, preferibilmente vicino al finestrino. Guardare all’esterno aiuta a interpretare meglio i movimenti.
In aereo, i posti sopra le ali sono generalmente i più confortevoli, poiché i movimenti vengono percepiti meno intensamente.
In nave è consigliabile rimanere il più possibile a centro nave e sui ponti inferiori. In queste zone i movimenti causati dalle onde sono meno pronunciati. Le cabine situate a prua, a poppa o sui ponti superiori sono invece generalmente più esposte alle oscillazioni.
Che cosa aiuta immediatamente quando il mal d’auto compare all’improvviso durante il viaggio, in aereo o in nave?
Se possibile, è consigliabile interrompere brevemente la situazione. In auto spesso è sufficiente fare una pausa all’aria aperta. L’ideale è sdraiarsi per qualche minuto oppure rimanere fermi guardando in lontananza.
In nave o in aereo questo è più difficile. In tali casi può essere utile concentrarsi su un punto fisso all’orizzonte e restare seduti il più tranquillamente possibile.
Come possono aiutare le tecniche di respirazione, la distrazione, l’orientamento dello sguardo, l’aria fresca o le pause ad alleviare i sintomi acuti?
Molte persone trovano piacevole l’aria fresca, che può contribuire ad alleviare i sintomi. Allo stesso tempo favorisce la distrazione e aumenta il benessere generale.
Particolarmente importante è l’orientamento dello sguardo: invece di guardare il cellulare o un libro, si dovrebbe dirigere lo sguardo verso l’orizzonte o nella direzione di marcia.
Anche la distrazione può essere utile. Conversazioni, musica o una concentrazione consapevole sull’ambiente circostante aiutano a distogliere l’attenzione dai sintomi. Alcune persone traggono inoltre beneficio dalla digitopressione. In questo caso viene esercitata una pressione su un punto situato all’interno del polso, circa tre dita sotto la piega del polso.
Quando è opportuno assumere un farmaco e quando invece se ne può fare a meno?
I farmaci sono particolarmente indicati quando si sa già che possono comparire sintomi importanti oppure quando è prevedibile una situazione impegnativa, ad esempio in presenza di mare agitato durante una traversata.
In presenza di sintomi più lievi, spesso sono sufficienti misure non farmacologiche come la scelta di un posto adeguato, l’orientamento dello sguardo o i preparati a base di zenzero.
Quali effetti collaterali possono avere i farmaci classici contro il mal d’auto?
L’effetto collaterale più frequente di molti farmaci contro il mal d’auto è la sonnolenza. È il caso, ad esempio, delle gomme da masticare contro il mal d’auto, di Itinerol o di Benocten. Questi farmaci non dovrebbero quindi essere assunti da chi deve guidare un veicolo.
I cerotti alla scopolamina, disponibili in alcuni Paesi (ma non in Svizzera), provocano invece più frequentemente secchezza della bocca, degli occhi e delle mucose.
Quanto sono efficaci i rimedi naturali o non farmacologici come zenzero, braccialetti per digitopressione, gomme da masticare o cerotti?
- Molte persone riferiscono un effetto percepibile quando assumono zenzero per prevenire o ridurre il mal d’auto.
- Anche i braccialetti per digitopressione possono essere utili. Sebbene il loro meccanismo d’azione non sia ancora completamente spiegato, molte utilizzatrici e molti utilizzatori ne traggono beneficio.
- Anche le gomme da masticare medicinali contro il mal d’auto sono efficaci, ma possono provocare sonnolenza.
- I cerotti alla scopolamina sono considerati molto efficaci, ma attualmente non sono disponibili in Svizzera.
Che cosa aiuta maggiormente i bambini che soffrono di mal d’auto e quali errori dovrebbero evitare i genitori prima o durante il viaggio?
I bambini beneficiano delle stesse misure degli adulti: un posto adeguato, lo sguardo rivolto verso l’esterno e il minor numero possibile di distrazioni dovute a libri, tablet o smartphone. Un errore frequente consiste nel permettere ai bambini di leggere o guardare schermi durante il viaggio. È proprio questo comportamento a creare la discrepanza tra i segnali provenienti dagli occhi e quelli dell’organo dell’equilibrio.
Sono inoltre utili pause regolari, un’adeguata assunzione di liquidi e, se necessario, farmaci appropriati previa consulenza di uno specialista.
È possibile abituarsi al mal d’auto o allenare il corpo a tollerarlo, ad esempio attraverso neuroadattamento, assuefazione o in futuro anche con l’allenamento in realtà virtuale?
Fino a un certo punto è possibile sviluppare un adattamento. Le persone che lavorano regolarmente sulle navi sviluppano spesso una migliore capacità di adattarsi ai movimenti. Con il tempo il cervello impara a elaborare meglio gli stimoli sensoriali. Per chi viaggia solo occasionalmente, tuttavia, il mal d’auto non può essere semplicemente eliminato con l’allenamento. Esperienze di viaggio positive possono comunque contribuire a ridurre l’ansia anticipatoria.
Interessante è anche l’effetto opposto: persino persone sedute immobili possono sviluppare nausea utilizzando applicazioni di realtà virtuale o simulazioni di montagne russe. In questo caso le immagini si muovono mentre l’organo dell’equilibrio non registra alcun movimento corrispondente. Anche qui si crea quindi la stessa discrepanza tra le percezioni sensoriali.
Quali strategie consiglia ai viaggiatori e qual è il suo consiglio più importante per rendere il viaggio piacevole?
Il consiglio più importante è sorprendentemente semplice: mettere via il più possibile il cellulare e guardare all’esterno. Oggi l’uso intensivo dello smartphone durante il viaggio è tra le cause più frequenti del mal d’auto.
Scegliendo un posto favorevole, mantenendo lo sguardo nella direzione di marcia, dormendo a sufficienza e adottando tempestivamente misure preventive quando necessario, è possibile ridurre sensibilmente il rischio di mal d’auto. Spesso bastano piccoli cambiamenti di comportamento per rendere un viaggio molto più piacevole.
L’esperto

PD Dr med. Thomas Brack
Primario della Clinica di medicina e direttore del Dipartimento di medicina presso l’Ospedale cantonale di Glarona