Ghiaccio nel drink, uno snack veloce in spiaggia – e all’improvviso la vacanza è rovinata. La diarrea del viaggiatore colpisce circa un viaggiatore su tre. Prof. Dr Stefan Kahl, primario di gastroenterologia presso il Clarunis – Centro universitario addominale di Basilea, spiega quali rischi spesso sottovalutati si nascondono dietro questo disturbo, come proteggervi – e che cosa aiuta.
- La diarrea del viaggiatore è una delle malattie più frequenti in vacanza. Perché colpisce così tanti viaggiatori?
- Quali sono nella maggior parte dei casi le cause della diarrea in viaggio?
- In quali regioni del mondo la diarrea del viaggiatore si manifesta più frequentemente?
- Quali regole igieniche dovrebbero osservare i viaggiatori per ridurre il rischio di infezioni gastrointestinali?
- Quali alimenti o bevande sono considerati particolarmente a rischio?
- Che cosa dovrebbero fare i viaggiatori se durante il viaggio compare improvvisamente la diarrea?
- Quali farmaci sono utili in caso di diarrea del viaggiatore – e quali non dovrebbero mancare in ogni farmacia da viaggio?
- Quando in caso di disturbi gastrointestinali all’estero è assolutamente necessario rivolgersi a un medico?
- Quali rischi particolari esistono per bambini, anziani o persone con malattie croniche?
- Quale ruolo svolge un’adeguata assunzione di liquidi nelle malattie diarroiche in viaggio?
- Quali errori frequenti commettono i viaggiatori nel trattamento della diarrea del viaggiatore?
- Per concludere: qual è il suo consiglio più importante affinché i viaggiatori possano tornare a godersi rapidamente la vacanza nonostante i problemi gastrointestinali?
Professor Kahl, la diarrea del viaggiatore è una delle malattie più frequenti in vacanza. Perché colpisce così tanti viaggiatori?
La diarrea del viaggiatore è una malattia infettiva intestinale che si manifesta tipicamente durante un viaggio. In realtà non colpisce così tante persone; in media si ammalano circa il 30 per cento dei viaggiatori. La diarrea del viaggiatore si manifesta più spesso durante viaggi in regioni come l’Asia, l’Africa o anche il Sudamerica, mentre in altre regioni, per esempio nell’Europa centrale, si ammalano nettamente meno viaggiatori. In particolare, hanno un ruolo importante gli standard igienici del Paese di destinazione.
Quali sono nella maggior parte dei casi le cause della diarrea in viaggio?
Quando ci si ammala di diarrea durante un viaggio, la causa è di regola rappresentata da virus o batteri che abbiamo assunto attraverso l’acqua potabile, gli alimenti o il contatto con persone malate.
In quali regioni del mondo la diarrea del viaggiatore si manifesta più frequentemente?
Poiché soprattutto in Asia, in Africa ma anche in molti Paesi del Sudamerica gli standard igienici differiscono nettamente dai nostri, le persone che viaggiano in queste regioni si ammalano di diarrea più spesso rispetto, ad esempio, ai viaggi in Europa centrale.
Quali regole igieniche dovrebbero osservare i viaggiatori per ridurre il rischio di infezioni gastrointestinali?
Soprattutto nelle regioni citate (ma in realtà ovunque e naturalmente anche a casa) prima del consumo si dovrebbero assolutamente bollire o lavare cibi e bevande e, se si mangia frutta, sbucciarla. Esiste una regola colloquiale: «Cook it, peel it or forget it», cioè: cuocilo, sbuccialo oppure lascia perdere.
Quali alimenti o bevande sono considerati particolarmente a rischio?
Soprattutto gli alimenti crudi oppure – in particolare nelle regioni calde – i cubetti di ghiaccio prodotti con acqua non bollita possono rappresentare un rischio. Anche i cibi venduti per strada dai venditori ambulanti e molto apprezzati dalla popolazione locale possono essere rischiosi per i viaggiatori. Questo non significa che non si debbano mangiare in linea di principio, ma talvolta le condizioni igieniche non possono essere rispettate come sarebbe auspicabile.
Che cosa dovrebbero fare i viaggiatori se durante il viaggio compare improvvisamente la diarrea?
Chi si ammala di diarrea durante un viaggio deve assolutamente fare attenzione ad assumere molti liquidi e anche elettroliti (cioè sali). I liquidi dovrebbero contenere zucchero. I «rimedi casalinghi» cola e grissini salati aiutano effettivamente, ma non sono affatto ottimali. Meglio una cosiddetta soluzione OMS, che serve per la reidratazione orale e consiste in una miscela definita di sale, acqua e zucchero. Se la si vuole preparare da sé, si prende acqua bollita, si aggiunge zucchero domestico, inoltre un po’ di sale da cucina (cioè cloruro di sodio) e succo d’arancia (che contiene potassio). Se oltre alla diarrea compare anche febbre, se la diarrea è con sangue oppure se dura più di due o al massimo tre giorni, è assolutamente necessario rivolgersi a un professionista della salute.
Quali farmaci sono utili in caso di diarrea del viaggiatore – e quali non dovrebbero mancare in ogni farmacia da viaggio?
Una diarrea di solito scompare da sola, spesso nel giro di pochi giorni. Se dura più a lungo, bisogna comunque consultare un medico. Sconsiglio l’automedicazione. I farmaci a base di carbone, che bloccano l’intestino e assorbono come una spugna liquidi, batteri e le loro tossine, possono allo stesso tempo impedire l’eliminazione degli agenti patogeni e così, nel peggiore dei casi, prolungare la diarrea. Inoltre, possono verificarsi interazioni con altri farmaci o, nel peggiore dei casi, il loro effetto può essere ridotto.
Quando in caso di disturbi gastrointestinali all’estero è assolutamente necessario rivolgersi a un medico?
Occorre consultare un medico o una medica se la diarrea dura più di due o tre giorni, se compare anche febbre, se le feci sono sanguinolente oppure se ci si sente già debilitati, per esempio a causa di altre malattie o delle fatiche del viaggio.
Quali rischi particolari esistono per bambini, anziani o persone con malattie croniche?
I bambini si ammalano di diarrea più spesso degli adulti, per esempio perché non prestano la stessa rigorosa attenzione al rispetto delle regole igieniche. Spesso però si riprendono più rapidamente. D’altra parte, in caso di diarrea intensa o prolungata, corrono il rischio di sviluppare una disidratazione molto più marcata (cioè una notevole carenza di liquidi). Nelle persone anziane una diarrea può diventare un rischio, perché spesso sono presenti malattie pregresse che indeboliscono già di per sé il viaggiatore oppure perché, a causa della diarrea, i farmaci non vengono assorbiti dall’organismo come previsto.
Quale ruolo svolge un’adeguata assunzione di liquidi nelle malattie diarroiche in viaggio?
Un’adeguata assunzione di liquidi è la chiave del successo. Quando compare una diarrea, bisogna assumere rapidamente quantità sufficienti di liquidi. Che cosa sia «sufficiente» dipende anche dall’intensità della diarrea. Ha inoltre un’influenza anche la regione climatica in cui ci si trova: nei Paesi in cui fa particolarmente caldo si perdono ulteriori liquidi già solo sudando. In questi casi possono rapidamente rendersi necessari diversi litri di reintegro dei liquidi.
Quali errori frequenti commettono i viaggiatori nel trattamento della diarrea del viaggiatore?
Gli errori più frequenti sono iniziare troppo tardi il reintegro dei liquidi, assumere antibiotici troppo rapidamente oppure assumere farmaci che paralizzano l’attività intestinale e così ostacolano l’eliminazione dei germi che hanno causato la diarrea. Tutto questo tende piuttosto a prolungare la diarrea o a peggiorare la condizione del viaggiatore.
Per concludere: qual è il suo consiglio più importante affinché i viaggiatori possano tornare a godersi rapidamente la vacanza nonostante i problemi gastrointestinali?
Come sempre, è meglio prevenire una malattia che doverla trattare rapidamente. Il consiglio più importante è quindi prestare attenzione alle basi dell’igiene, lavarsi regolarmente le mani, bere solo acqua bollita, cuocere i cibi prima del consumo e lavare la frutta. Una volta che ci si è ammalati, occorre compensare rapidamente il deficit di liquidi.

Prof. Dr Stefan Kahl, Clarunis – Centro universitario addominale di Basilea
Primario di gastroenterologia