Il cloro contenuto nell’acqua della piscina può essere nocivo?

Sans produits chimiques, les piscines deviennent troubles, car des algues se développent. Photo : Pixabay


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Fonte: TCS Info Feed


Puro, il cloro può essere nocivo per l’uomo. Sciolto in acqua invece ha un effetto benefico.

Senza l’impiego di sostanze chimiche, l’acqua della piscina si riempie di alghe e si intorbidisce. Il cloro invece stermina i microorganismi che vanno a finire nell’acqua attraverso pelle, capelli, sudore e saliva, riducendo cosí il rischio di contrarre infezioni.

La quantità di cloro contenuta nell’acqua delle piscine dipende da diversi fattori: la qualità dell’acqua, il numero di bagnanti, l’efficienza dell’impianto di trattamento e l’irradiazione solare, visto che sotto i raggi solari il cloro evapora più in fretta. Gli esperti spiegano che quando il cloro si unisce con sostanze organiche come sudore, urina e capelli si trasforma nelle cosidette cloramine, di cui fa parte pure la tricloramina, una sostanza irritante che viene a formarsi in seguito a una reazione tra cloro e urina.

Le cloramine possono attaccare le mucose e arrivare fino alle vie respiratorie e agli occhi. É per questo motivo che dopo una giornata in piscina tanti bambini tornano a casa con gli occhi rossi. Poiché i polmoni dei bambini, soprattutto quelli che hanno meno di tre anni, si trovano ancora in via di sviluppo, questi possono essere particolarmente sensibili. Nei bambini il cloro può provocare un’infezione dei bronchi, la quale a sua volta può aumentare il rischio di malattie delle vie respiratorie. Quando nelle piscine coperte si sente un forte odore di cloro è per via delle cloramine.

Poichè il valore pH dell’acqua è 7.0-8.6, ma quello della pelle 4.1-5.8, l’acqua disidrata il corpo. Se nell’acqua inoltre è contenuto cloro, il corpo si disdrata ancora più in fretta. Per questo motivo, dopo essere stati in piscina è importante risciacquarsi bene e curare la pelle con una crema idratante.

Il Dr. med. Aristomenis Exadaktylos, primario e direttore dell’Universitäres Notfallzentrum (Inselspital di Berna) riguardo al tema del cloro contenuto nell’acqua.

Influenza, norovirus, micosi: il cloro contenuto nell’acqua in piscina elimina davvero tutti i virus e batteri?
No, deve essere manenuto un equilibrio tra il grado massimo di «disinfettazione» dell’acqua in piscina e i valori soglia del cloro che sono nocivi per il corpo. Chi desidera essere sicuro al 100 percento di non entrare in contatto con germi altrui, farebbe meglio a fare il bagno a casa sua, nella propria vasca da bagno, con i propri germi. Se non consideriamo le micosi dei piedi, le piscine non sono più pericolose dei trasporti pubblici. Tra l’altro, in Svizzera e nel resto dell’Europa centrale le piscine vengono controllate, e oltre al cloro vengono impiegati anche altri moderni metodi di disinfettazione.

Quanto è pericoloso ingerire acqua contenente cloro?
Il nostro tratto gastrointestinale è abituato a molto. Per questo motivo, ingerendo un pò d’acqua della piscina non succede un granché. Se però la disinfettazione dell’acqua non funziona, il nostro tratto gastrointestinale si indebolisce. Inoltre, in caso di elevata concentrazione di agenti patogeni, possono apparire diarrea, crampi addominali, nausea e febbre. Persone con un sistema immunitario debole e bambini molto piccoli possono anche ammalarsi più gravemente. I germi possono tra l’altro entrare anche da oltri orifizi e causare infezioni locali o sistemiche.

Che cosa aiuta in caso di arrossamento degli occhi?
Risciacquare più volte, con l’acqua del rubinetto. Si può anche prevenire, p.es. indossando degli occhialini da nuoto.

L’acqua della piscina può provocare gravi malattie alla pelle?
No, tranne a chi ha la pelle molto sensibile: in questo caso la pelle può arrossarsi.

Le cloramine possono essere pericolose per i bebé?
Le ammine sono piuttosto aggressive e possono irritare le nostre mucose. Il grado di queste irritazioni dipende dall’etá del soggetto e dalla concentrazione di ammine. Gli occhi, il naso e la faringe, ma anche i polmoni, possono esserne irritati. Ciò di solito non è tragico, ma per i bambini molto piccoli e per chi ha l’asma o problemi di pelle è opportuno fare attenzione. Prima e dopo il bagno in piscina va quindi assolutamente fatta un’accurata doccia. Se gli occhi lacrimano, se viene la tosse o se brucia la zona del naso o della faringe, è meglio rinunciare a fare il bagno in piscina. Tuttavia, questi non sono sintomi che mettono in pericolo la vita.

Resta comunque una buona idea andare in piscina?
Certo, e non solo dal punto di vista della salute, ma pure da quello sociale, e sapere nuotare resta una capacitá che può salvare vite. Imparando a nuotare, i bambini imparano qualcosa di importante per la vita, entrare in panico sarebbe quindi completamente fuori. Basta solo essere prudenti e fare attenzione alla sicurezza in piscina. Soprattutto gli impianti di pompaggio nelle piscine possono trasformarsi in pericolose trappole se non sono chiusi in modo adeguato.

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