Diagnosi precoce di cancro al seno: quali cambiamenti del seno vale la pena sottoporre all’attenzione di un medico?

Dr Dimitri Sarlos, directeur de clinique, médecin-chef de gynécologie et d’oncologie gynécologique et responsable médical du centre du sein de l’hôpital cantonal d’Aarau.


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Fonte: TCS Info Feed


PD Dr. med. Dimitri Sarlos, direttore di clinica e primario di ginecologia e oncologia ginecologica, nonché direttore medico del Centro di Senologia dell’Ospedale cantonale di Aarau, sulla diagnosi precoce di cancro al seno.

Dottor Sarlos, è vero che il seno di una donna cambia di continuo nel corso degli anni?
Il tessuto della ghiandola mammaria è legato a fattori ormonali, ed è dunque assolutamente corretto affermare che il seno è costantemente soggetto a oscillazioni ormonali non solo nel corso della vita, ma anche durante il ciclo mestruale.

Si sente ormai ovunque ripetere che l’autopalpazione è fondamentale, ma come si effettua correttamente?
L'autopalpazione della mammella è importante, ma ancora più importante, a mio parere, è la sensibilizzazione delle donne nei confronti del proprio seno. Il nostro auspicio è che ogni donna che noti un cambiamento nel proprio seno, sia esso un nodulo, un dolore, una fuoriuscita di liquido, una variazione cromatica o anche geometrica, si rivolga a un medico. L'autopalpazione è di per sé una procedura complessa da apprendere e spesso genera insicurezza. Ed è proprio in questi casi che i Centri di Senologia possono fornire assistenza con il loro know-how.

Quali cambiamenti del seno vale la pena sottoporre all’attenzione di un medico?
Qualunque cambiamento del seno insorto ex novo, soprattutto se monolaterale, richiederebbe di essere approfondito con una visita medica. Casi tipici sono le neoformazioni nodulari apprezzabili al tatto, un dolore monolaterale di recente insorgenza, un mutamento a livello di forma, un rientro del capezzolo, una fuoriuscita di liquido dal capezzolo o anche una variazione cromatica del seno, in particolare sotto forma di arrossamento. Tutti questi esempi rappresentano sintomi che richiedono senz’altro un consulto medico.

A partire dai 50 anni di età, è consigliabile eseguire regolarmente una mammografia: è vero e con quale frequenza occorre sottoporsi a tale esame?
In quasi tutti i Paesi dell’Unione Europea e in molti Cantoni della Svizzera viene messo in atto un programma di prevenzione del cancro al seno mediante mammografia, le cui linee guida internazionali raccomandano l’esecuzione di una mammografia ogni due anni a tutte le donne di età compresa tra i 50 e i 70 anni.

Come si esegue la mammografia?
La mammografia è una radiografia del seno, durante la quale la ghiandola mammaria viene irraggiata (bilateralmente) su due livelli, dall’alto verso il basso e da sinistra a destra. In tal modo, è possibile visualizzare cambiamenti minimi che possono essere suggestivi di un tumore allo stato precoce, molto prima che esso risulti palpabile o si manifesti attraverso altri sintomi.

Esistono altre tipologie di esami diagnostici?
Per la prevenzione del cancro al seno, la mammografia è l’unica procedura conclamata. L’ecografia mammaria è altresì fondamentale e viene eseguita a integrazione della mammografia. In rari casi, può risultare utile anche una risonanza magnetica per immagini del seno.

Quali consigli darebbe a una donna per riconoscere precocemente un cancro al seno?
L’aspetto fondamentale è il raggiungimento di un certo grado di sensibilizzazione delle donne nei confronti del proprio seno. Come già spiegato in precedenza, ogni nuovo sintomo in tale area necessita di un approfondimento. In più, è sempre bene osservare il programma di prevenzione mediante mammografia tra i 50 e i 70 anni. Si tratta naturalmente di esami su base volontaria. Controlli regolari dal proprio ginecologo o da un senologo sono poi altrettanto consigliabili.

La diagnosi di cancro al seno equivale a una sentenza capitale?
Oggigiorno siamo in grado di curare molte donne con questo tipo di cancro. Naturalmente, dipende dal tipo di tumore e dal relativo stadio a cui la malattia è stata diagnosticata. Grazie alle nuove tecniche chirurgiche e alle terapie di recente introduzione, soprattutto sul fronte farmacologico, siamo mediamente in grado di curare quattro donne su cinque.

Quali sono le terapie per il cancro al seno?
Il cancro al seno richiede sempre una terapia interdisciplinare, ossia l’assistenza alla paziente da parte di diversi specialisti. I pilastri della terapia sono costituiti dall’intervento, dalla terapia farmacologica (terapia anti-ormonale, chemioterapia, immunoterapia) e dalla radioterapia. È poi fondamentale che la terapia venga eseguita presso un Centro di Senologia certificato, poiché in tali sedi i metodi terapeutici sono comprovati e armonizzati e i medici dispongono di maggiore esperienza.

Per ulteriori informazioni: www.ksa.ch/zentren-kliniken/brustkrebszentrum .

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