Lussazione della spalla: il parere del professore di pronto soccorso

Prof. Dr. med. Aristomenis Exadaktylos. Foto: Inselspital Bern


Malattie e sintomi

Fonte: TCS MyMed


Il Prof. Dr. med. Aristomenis Exadaktylos, primario e direttore della clinica del centro di pronto soccorso universitario (Inselspital di Berna) sulla lussazione della spalla (slogamento dell’articolazione della spalla).

Professor Exadaktylos, cosa s’intende per lussazione della spalla? Si tratta di un’emergenza?
Per lussazione della spalla s’intende lo slogamento di una delle articolazioni funzionali più importanti del nostro corpo, quella della spalla. Tale quadro può essere di origine traumatica (ad es. a seguito di una forte pressione o urto in un infortunio) o legata una lassità strutturale delle capsule articolari e dei legamenti, talvolta congenita. In entrambi i casi, si tratta comunque di un’emergenza, in quanto la mobilità della spalla e del braccio risulta totalmente impedita o fortemente limitata. Il rischio di potenziali danni permanenti aumenta in modo inversamente proporzionale all’età in cui si è verificata la prima lussazione.

Secondo le statistiche, si tratta della forma di lussazione più diffusa: come mai?
Beh, semplicemente perché non vi sono altre articolazioni così mobili in tutte le direzioni quanto quella della spalla, nemmeno quella del ginocchio o dell’anca, e nessun’altra presente nel corpo umano. Una tale mobilità richiede una meccanica sofisticata ma, proprio per questo motivo, anche più vulnerabile. L’articolazione dell’anca, ad esempio, è molto meno soggetta a lussazioni.

Qual è il trattamento di una lussazione della spalla?
Occorre rimettere in sede l’omero. A tal fine. è però fondamentale escludere la presenza di eventuali fratture ossee, che causerebbero ulteriori lesioni. Talvolta sono coinvolti anche nervi o vasi sanguigni, oppure risultano incastrati tra le ossa: questa situazione rappresenta una particolare emergenza che deve essere presa in carico da un medico.

Si capisce se vi è un coinvolgimento di nervi e vasi sanguigni?
Di norma, sì. La mano può risultare addormentata o informicolata. Se invece sono coinvolti i vasi sanguigni, la mano appare più bianca e fredda rispetto all’altra, con eventuale riduzione della sensibilità.

I pazienti sono in grado di rimettere in sede la spalla anche da soli?
Sì, soprattutto coloro che hanno già subito la lussazione varie volte riescono a rimettere in sede l’osso in autonomia. Ognuno a suo modo, ma anche persone con una certa esperienza nel trattamento delle lesioni possono dare una mano. Questo, naturalmente, solo nel caso in cui l’infortunio avvenga in un luogo isolato dove sia impossibile raggiungere un centro medico di pronto soccorso, ad esempio durante una spedizione. In caso contrario, è sempre bene astenersi dall’imitare procedure viste nei film o in video su YouTube, che spesso non riescono a risolvere la situazione, anzi di solito la peggiorano.

Per quanto tempo può protrarsi il dolore? Gli antidolorifici risultano utili?
La trazione di muscoli, legamenti e nervi provoca dolore e qualsiasi movimento peggiora le cose. Non appena l’osso ritorna in sede nell’articolazione, di norma ci si sente meglio. Dopodiché, è consigliabile ricorrere agli antidolorifici.

Per quanto tempo occorre astenersi dall’attività sportiva o dal lavoro?
Non esiste una risposta universalmente valida: dipende dalla lesione e dal tipo di lussazione, che vanno discusse caso per caso con il medico curante. Di norma, al corpo servono almeno 4-6 settimane di recupero, durante le quali è tassativamente necessario seguire un percorso di fisioterapia.

Quali sono i mezzi a disposizione per appurare l’entità della lesione?
Beh, anzitutto le buone, vecchie radiografie, che consentono, tra l’altro, di verificare la presenza di eventuali fratture ossee. Fratture ossee nell’area della spalla possono tradursi in un’instabilità sistemica e ripercuotersi negativamente sulla guarigione. In più, si può ricorrere a mezzi diagnostici quali ecografia, TAC o risonanza magnetica per visualizzare più nel dettaglio le parti molli della spalla.

Quando si rende necessario un intervento chirurgico?
Nel caso in cui strutture importanti siano state danneggiate in misura così grave da impedirne una guarigione spontanea o qualora la spalla continui a lussarsi a ogni piccolo movimento maldestro. Visto l’elevato numero di infortuni riportati sul lavoro, nel tempo libero e nello sport, sono sempre di più gli ortopedici che scelgono di specializzarsi esclusivamente nella chirurgia della spalla.

Sussiste il rischio di complicanze?
Come già detto, la lussazione della spalla è e resta un’emergenza – anche una volta che l’osso è rientrato in sede. Lesioni non risolte correttamente o lussazioni recidivanti possono alterare e danneggiare non solo la «meccanica» dell'articolazione, ma anche nervi e vasi sanguigni. In tutti i casi, occorre dunque tassativamente consultare un medico.

Questo articolo è stato realizzato con la collaborazione del Prof. Dr. med. Aristomenis Exadaktylos, primario e direttore dell'Universitäres Notfallzentrum Inselspital (Universitätsspital di Berna).

Non utilizzate queste informazioni come base assoluta per le decisioni sulla salute. In caso di problemi alla salute consultate il vostro medico o farmacista. Navigare su internet non sostituisce la consultazione medica.

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